Arbatax 1554: Tra il profumo dell’olio di lentisco e l’ombra delle vele saracene
Esistono luoghi dove la Storia non è fatta solo di grandi battaglie campali, ma di sguardi rivolti all’orizzonte e di gesti quotidiani che profumano di resilienza.Arbatax, anno di Grazia 1554, è uno di questi luoghi.
Sotto il dominio della corona di Spagna di Filippo II, la costa ogliastrina vive sospesa in un equilibrio precario. Da un lato la maestosaTorre di San Miguel, baluardo di granito e porfido che domina il borgo con le sue venticinque braccia d’altezza; dall’altro, un piccolo villaggio di pescatori che cerca di strappare al Tirreno il necessario per vivere.
Basilio Cannas: il custode del corpo e della comunità
Al centro di questo microcosmo troviamoBasilio Cannas. Non è un soldato, né un nobile, ma la sua figura è fondamentale per il borgo. Basilio è unbarbiere e cerusico: un uomo che con la stessa mano affila il rasoio per la barba di Don Gonzalo e stecca le ossa rotte di un pescatore ferito al porto.
In un’epoca in cui la medicina accademica è spesso distante, Basilio rappresenta il sapere empirico, quello tramandato di padre in figlio.
È lui che “salva la mano” a chi vive di reti e timoni, opponendosi con coraggio e buon senso alle sbrigative diagnosi di amputazione dei medici del tempo.
La minaccia che viene dal mare
Ma dietro la quotidianità della bottega, fatta di chiacchiere in sardo e spagnolo, si nasconde un terrore ancestrale. Il 1550 è il tempo deiSaraceni.
Le storie dei “Moros” non sono leggende per spaventare i bambini, ma ferite aperte nella memoria collettiva. Sono i racconti di chi, come la giovane Maria Piras, è stato strappato alla propria terra per finire in schiavitù a Tunisi o Algeri. Per Basilio, la preoccupazione non è solo per sé, ma per la sua famiglia: la madre Annicca, la sorella Lenarda e il piccolo Bertu, il suo giovane aiutante di bottega.
Un viaggio nel cuore della Sardegna spagnola
L’inizio di questa avventura ci proietta in un mondo di contrasti:
- Il calore del focolare domestico dove cuoce l’agnello allo spiedo.
- Il freddo metallo delle scimitarre barbaresche che infestano le rotte mediterranee.
- L’orgoglio di una terra, la Sardegna, che cerca di difendere la propria identità tra due lingue e mille pericoli.
Riuscirà la sorveglianza della Torre di San Miguel e il coraggio di uomini come Basilio a tenere lontana l’ombra dei Giannizzeri? O il destino ha già scritto un finale diverso sulle coste di Arbatax?
L’avventura è appena iniziata.

Disponibile nella nostralibreria
con un piccolo omaggio…
Acquistabile anche a questolink
