Omar il Sardo – Verso l’Algeria

16,00 

Mamma li turchi! Questo è il grido che è risuonato per secoli sulle sponde occidentali del mar Mediterraneo. Gli stati barbareschi del nord-Africa, vassalli dell’Impero Ottomano, lanciavano le proprie imbarcazioni verso le coste italiane, spagnole, greche e dalmate, predando ogni cosa e facendo razzia di schiavi. Basilio Cannas vive ad Arbatax, un borgo di pescatori dell’Ogliastra, in Sardegna e la sua vita sta per essere sconvolta per sempre. Non immagina che sta per essere separato dalla sua famiglia, forse per lunghi anni, forse per sempre e che non sarà più un uomo libero. La sua salvezza dipenderà solamente dal suo spirito di adattamento.

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Descrizione

La dolorosa, desolante e crudele storia degli schiavi europei nel XVI secolo. Ecco un romanzo che affronta con autorevolezza e impegno nella ricerca storica, la vicenda di contadini, pescatori, mercanti e artigiani, semplici cittadini, uomini, donne e bambini catturati dai corsari barbareschi sulle coste mediterranee e trascinati nei principali porti maghrebini: Algeri, Tunisi, Tripoli.

La vicenda ha inizio nel 1554 e descrive gli esiti della tratta barbaresca nel Mediterraneo, teatro di un sistema di pirateria e schiavitù condotto dai corsari del Nord Africa. Solo attraverso lo strumento narrativo è possibile restituire dignità a singoli personaggi che, nella tremenda condizione di schiavi, non hanno potuto avere un posto d’onore nella Storia. A questo punto si potrebbero incomodare gli ideatori del romanzo storico (e lo facciamo): Walter Scott, Alessandro Manzoni e perché no Ippolito Nievo, per citarne solo alcuni e tra i più celebri. Questi grandi narratori, attraverso il romanzo d’epoca, hanno fatto assurgere a protagonisti gente umile, semplice, comune.

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