L’ultima edizione del Salone del Libro di Torino ha confermato un cambio di rotta storico: i giovani non sono più solo il pubblico di domani, ma il motore che sta salvando l’editoria di oggi. Con un+20% di ingressi, la Generazione Z ha letteralmente invaso il Lingotto, portando un’energia nuova che viaggia tra carta, social e algoritmi.
Il boom di Romance, Fantasy e BookTok
A dominare i padiglioni sono state le code chilometriche per i firmacopie difantasy e romance(genere cresciuto del 20,3%). Il merito è soprattutto diBookTok: le community di TikTok e Instagram hanno dimostrato di saper trasformare il passaparola digitale in copie cartacee vendute. Insieme a fumetti e graphic novel, la narrativa di genere non è più una nicchia, ma il cuore pulsante del mercato.
Contraddizioni: tra AI, pirateria e “profumo della carta”
Il rapporto dei giovani con la tecnologia è affascinante e contraddittorio:
L’amore per l’oggetto libro:Pur essendo nativi digitali, i ragazzi cercano l’esperienza fisica della lettura. Impazzano le edizioni da collezione, i bordi colorati (sprayed edges) e l’estetica della copertina da condividere sui social.
L’ombra dell’IA:Sul fronte dello studio, l’uso dell’Intelligenza Artificiale per riassunti e sintesi (spesso legato alla pirateria digitale) sottrae al mercato circa un terzo del suo valore.
Le sfide per gli editori
Mentre la saggistica frena e ilself-publishingcresce del 5%, l’editoria tradizionale è costretta a rinnovarsi. I giovani oggi non vedono barriere: per loro musica, serie TV, podcast e libri si fondono in un unico immaginario. La sfida per il futuro non è demonizzare l’IA, ma proteggere l’autorialità: la tecnologia sintetizza, ma solo l’autore sa creare una voce unica e profonda.
Il punto di svolta:I ragazzi non sono consumatori passivi. Lo hanno dimostrato protestando contro il caro-biglietti del Salone e chiedendo più accessibilità. Forse non hanno ancora tutte le risposte per salvare la filiera, ma stanno ponendo le domande giuste.
Il futuro del libro passa inevitabilmente dai loro occhi.
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