Dalla prefazione di Laura De Luca
“Iniziando la lettura di questa raccolta di poesie di Franco Celenza, e confortati dal titolo, si potrebbe avere l’impressione di sfogliare un classico album di ricordi, con le tenere “didascalie poetiche” della notte, del ricordo, della nostalgia …
Siamo tempo
che a volte
si ferma a ricordare.
Difatti che cos’è in fondo un album fotografico se non una poesia visiva che ci riporta immancabilmente al passato? E che cos’è una raccolta poetica se non un album di visioni relative a trascorse stagioni della nostra vita?
Invece, nel bel mezzo del tenero album fotografico personale di Franco Celenza si inseriscono improvvisamente ritagli da prima pagina di giornale: tra foglie assolate, albe, vento e sabbia ci folgorano improvvisamente visioni di drammatica attualità: piogge di bombe sulle donne di Palestina, uomini carichi di tritolo, città martiri, cingolati, artiglieria a Ramallah… “
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